5 CURIOSITÀ SUL FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO

Una tra le più famose caratteristiche di Spoleto è senza dubbio il FESTIVAL DEI DUE MONDI.

MA COSA È IL FESTIVAL DEI DUE MONDI?

Il Festival dei Due Mondi, conosciuto anche come “Spoleto Festival”, nasce nel 1958 da un’idea del maestro compositore Gian Carlo Menotti (scomparso nel 2007). Si tratta di una manifestazione internazionale di arte, musica, cultura e spettacolo che si svolge ogni anno da fine giugno, inizia l’ultimo venerdì di giugno, fino agli inizi di luglio.

Per conoscere meglio questa rassegna, qui di seguito vi elenco 5 curiosità che la riguardano

– PERCHÈ SI CHIAMA “DEI DUE MONDI”

Originariamente l’intento del compositore Menotti era quello di unire due mondi lontani, sia per cultura che per movimenti artistici differenti, come quello europeo e quello americano. Oggi di mondi dentro al festival ce ne sono molti di più.

– CASA MENOTTI

Si trova in piazza Duomo all’interno di un palazzo cinquecentesco ed è stata la vera abitazione di Giancarlo Menotti. Dopo la scomparsa del compositore è stata acquistata dalla “Fondazione Monini” e dal giugno del 2011 ospita il Centro di documentazione del Festival dei Due Mondi, un piccolo museo gestito dalla Fondazione Monini e dalla Fondazione del Festival con la collaborazione del Comune di Spoleto.

– E’ IL PADRE DI ALTRI 2 FESTIVAL

Il Festival dei Due Mondi si può ritenere “padre” di altri due festival che si svolgono fuori dall’Italia; il primo nasce nel 1977 ed è Lo “Spoleto Festival Usa“, chiamato anche “Piccolo Spoleto Festival” a Charleston nella Carolina del Sud, l’altro è nato nel 1986 ed è l’australiano “Melbourne International Arts Festival“. Per entrambi Giancarlo Menotti ne è stato il fondatore e direttore artistico per diversi anni, ma queste edizioni non sono né una copia né hanno una correlazione con l’edizione italiana.

– CHRISTO “IMPACCHETTA” DUE DEI SIMBOLI DELLA CITTÀ

È durante l’edizione del 1968 che il famoso artista Christo Javachev, decide di impacchettare con corda e tela di polipropilene la Fontata di Piazza Mercato e il Fortilizio dei Mulini. Questo verrà riconosciuto come uno dei suoi primi lavori di wrapping (imballaggio di monumenti).

– IL CONCERTO DI CHIUSURA

La tradizione vuole che la chiusura del Festival sia affidata alle orchestre filarmoniche migliori del mondo che si esibiscono in un Concerto finale in Piazza del Duomo.

nb. credit foto copertina

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